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Quando si viene assaliti da una fame incontrollabile non si sa mai cosa mettere sotto i denti. Capita spesso di volere qualcosa di buono, senza fare il minimo sforzo e così ci si trova fra le mani biscotti, merendine e altre tentazioni super-ingrassanti.
E’ importante, in questi moment, non farsi trovare impreparati dalla fame, quindi occorre scegliere anticipatamente degli snack leggeri.
Un centrifugato sarebbe l’ideale, preparato a base di frutta o verdura di stagione. Riescono a saziare e soprattutto hanno un ottimo effetto drenante.
Per iniziare si potrebbe procedere con questa semplice ricetta:
1 pompelmo;
1 finocchio;
1 gambo di sedano.
Sbucciare il pompelmo, lavare il finocchio ed il sedano. Tagliare gli ingredienti a pezzi e metterli nella centrifuga. Lo snack sarà subito pronto. Ottimo come spezza-fame o al mattino prima di iniziare la giornata.
330 gr di paccheri
3 zucchine tenere
3 carotine
1 cipollotto
125 gr di yogurt naturale magro
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
olio d’oliva extravergine
sale e pepe q.b.
Come preparare:
Lavare e mondare le verdure. In una padella antiaderente scaldare un velo d’olio, unire prima la cipolla, poi carote e zucchine tagliate a dadolini. Salare e coprire con un coperchio. far cuocere a fiamma leggera. Rimescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno senza raschiare il fondo. In una pentola far bollire l’acqua, salare e cuocere la pasta per il tempo della cottura stabilita. In un piatto fondo sbattere ben bene le uova con una forchetta, unire lo yogurt. Scolare la pasta al dente e versarla nella padella con le verdure ormai cotte. Unire le uova con lo yogurt e rimescolare. spolverate col parmigiano, e la noce moscata appena grattugiata. Insaporire, versate un giro d’olio e servire caldo.
350 gr di bavette
200 gr di ortiche
2 pomodori
1 cipolla media
2 zucchine verdi
1 carota
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
peperoncino, sale q.b.
brodo vegetale
Come si prepara:
Far cuocere per circa un paio di minuti la cipolla tritata finemente in due cucchiai di oliva. Aggiungere l’ortica lavata , mondata e tritata finemente. Far rosolare per un altro paio di minuti poi aggiungere un mestolo di brodo vegetale e rimescolare con un cucchiaio di legno. Unire le zucchine tagliate a rondelle, le carote a julienne ed i pomodori a dadolini. Se occorre aggiungere ancora un po’ di brodo. Aggiustare di sale e unire peperoncino a piacere. Cuocere per altri 7 minuti circa finchè il sughetto non sarà della densità desiderata.
In una pentola nel frattempo portare l’acqua ad ebollizione, salare e cuocere la pasta.
A cottura ultimata unire il sugo allapasta cotta al dente.
Curiosità nutrizionali:
L’ortica è ricca di vitamine, ferro, flavonoidi, carotenoidi. Ha proprietà depurative, diuretiche, antinfiammatorie, ricostituenti e rimineralizzanti, proprio per queste viene utilizzata per tisane e decotti. Secondo la tradizione popolare pare che l’ortica sia efficace in caso di stati anemici, disturbi dei reni e della vescica, ipertrofia prostatica, malattie reumatiche, artrite, artrosi, dermatiti ecc.
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di zucca gialla
2 finocchi, 1 cipolla
4 patate, 100 gr di fagioli
peperoncino, timo
olio extravergine d’oliva
2 litri di brodo vegetale
sale q.b.
Come preparare:
Privare dei filamenti e dei semi zucca, cipolla e finocchi. Tagliarli a pezzetti e farli stufare in poco brodo vegetale per 15 minuti. Unire il restante brodo, il timo, il peperoncino e un pizzico di sale. Proseguire la cottura per circa mezz’ora ed unire un cucchiaio d’olio.
Trascorso il tempo indicato frullare il tutto. In un’altra pentola lessare le patate. Una volta ultimata la cottura, privarle della buccia e schiacciarle. Lessare a parte i fagioli e scolarli quando saranno cotti e frullarli. Unire il purè di patate ottenuto al frullato di zucca e a quello di fagioli. Rimettere sul fuoco a fiamma bassa ancora per qualche minuto finchè la crema si sarà addensata.
circa 250 calorie per una persona
Ingredienti:
140 gr di patate
100 gr di zucchine verdi
100 gr di carotine
85 gr di pomodori a pezzettoni
due cucchiai di olio d’oliva extravergine
Come preparare:
Lessare tutte le verdure e passarle al mix o nel passaverdure. Riscaldare il passato ottenuto a fiamma bassa e condite a crudo con l’olio d’oliva. Se è gradito spolverare con un pizzico di pepe appena macinato
Ingredienti:
100 gr di fagiolini
uno scalogno
un dado
un ciuffetto di prezzemolo
Come fare:
Cuocere i fagilini in acqua bollente salata. Scolateli e passateli nella salsa preparata fondendo mezzo dado in poca acqua insieme allo scalogno. Cospargere il prezzemolo tritato e amalgamare bene. E’ una ricetta facile e veloce!
Ingredienti:
2 cosce di pollo
cipolla bianca tritata (a piacere)
mezzo dado
2 cucchiai di Marsala
1 cucchiaino d’olio d’oliva
Come preparare:
Mettere la cipolla al brodo preparato col dado in acqua. Aggiungere il pollo ed eventualmente aggiungere dell’altra acqua se necessario. Fare cuocere. verso fine cottura aggiungere il Marsala e aggiustaredi sale.
Ingredienti:
80 gr di riso
80 gr di zucchine verdi
cipollabianca tritata (a piacere)
origano
40 gr pomodori pelati o a pezzettoni
un cucchiaio d’olio d’oliva extravergine
Come si prepara:
Versare in una pentola il pomodoro, la cipolla ed il riso. Appena il riso comincia ad assorbire i liquidi aggiungere metà delle zucchine tagliate a rondelle e qualche bicchiere d’acqua. Aggiustare di sale. Verso fine cottura aggiungere l’origano. Quando la cottura sarà quasi ultimata versare il riso in appositi stampi oleati appena e foderati di zucchine tagliate sottili nella lunghezza. Richiudere gli stampi con altre striscette di zucchine. Passare pochi minuti in forno e mangiare.
Alcuni fra i principali motivi per i quali preferiamo i cibi cotti sono noti a tutti, ad es. per
renderli più buoni (calore, sapore, ecc…), più sicuri igienicamente (eliminando le possibili sostanze tossiche), per aumentare il fattore digeribilità, ecc…Esistono diverse tipologie di cottura, ognuno di queste può modificare la composizione dei nutrienti dello stesso cibo. Abbiamo voluto fare una ricerca e vedere caso per caso cosa succede con vantaggi e svantaggi connessi.
Qui di seguito un breve excursus:
La bollitura è effettuata tramite cottura in acqua (o in casi specifici in altri liquidi, ad es. brodo) portata ad ebollizione intorno ai 100°C. Questo tipo di preparazione di cibi è utilizzata per i prodotti di origine vegetale (verdure, pasta) e anche per quelli di origine animale (carni, pesce). Grazie alla bollitura si può evitare di aromatizzare i cibi aggiungendo grassi, odori o spezie nell’acqua proprio per questo risulta un ottimo metodo dietetico.
Con la bollitura i cibi perdono parte del loro valore nutrizionale, ma questo può essere in parte recuperato riutilizzando l’acqua di cottura.
Le modificazioni maggiori a carico degli alimenti sono dovute alla diffusione delle sostanze idrosolubili in acqua. E’ possibile evitare tali perdite mettendo a mollo le verdure con poca acqua e facendole cuocere per tempi brevi.
Le vitamine che risentono maggiormente di questo tipo di cottura sono l’acido ascorbico, la tiamina, l’acido pantotenico, la piridossina, la niacina ed i folati. Da notare che anche aggiungendo bicarbonato di sodio all’acqua di cottura di verdure e legumi perdiamo delle vitamine percettibili agli alcali (tiamina e acido ascorbico). In alcuni casi invece la cottura migliora la biodisponibilità di alcuni minerali, ad esempio il ferro e lo zinco.
Le trasformazioni che avvengono all’interno delle carni durante la bollitura sono le seguenti:
Per i cereali, la loro cottura in acqua migliora l’assorbimento dell’amido, ma determina una perdita fino al 60% delle principali vitamine (tiamina, riboflavina e niacina) e di alcuni minerali presenti come il potassio.
La pasta deve essere cotta in acqua bollente per far raggiungere la temperatura all’interno del prodotto rapidamente e per provocare uno shock termico che impedisce la fuoriuscita dell’amido.
E’ un metodo di cottura delicato, la temperatura dell’acqua non supera generalmente i 90-95°C e quindi non raggiunge mai il punto di ebollizione. L’alimento da cuocere è posto in un contenitore immerso in un altro contenitore colmo d’acqua. Questo tipo di cottura è indicata per la preparazione delle creme, per evitare la formazione di grumi dovuti al coagulamento, ad alte temperature, delle proteine presenti nelle uova.
E’ in generale un buon metodo di cottura che conserva una buona parte delle caratteristiche nutritive degli alimenti. Inoltre, a differenza della bollitura, non ha l’inconveniente di facilitare la perdita di nutrienti idrosolubili in quanto l’acqua non entra in contatto con l’alimento, ma è utilizzata come mezzo per passare il calore.
E’ un tipo di cottura che si differenzia dalle cotture in umido poiché le temperature raggiunte superano i 100°C. Cosi aumenta il grado di calore che c’è tra il vapore e la superficie dei cibi (anche al riparo dall’ossigeno e dalla luce); ciò determina una propagazione del calore per convezione.
Da un punto di vista nutrizionale la cottura mediante pentola a pressione è buona in quanto generalmente è impiegata poca acqua e quindi le perdite di nutrienti idrosolubili risultano minori rispetto ad altre cotture in umido quali la bollitura.
Secondo alcuni studi sembrerebbe che le perdite di vitamina C, tiamina e riboflavina (tra le vitamine che maggiormente risentono dei processi di cottura) siano inferiori in questo tipo di cottura rispetto ad altre.
E’ caratterizzata dall’aggiunta di liquidi all’alimento in cottura e dall’uso di temperature moderate (inferiori a 100C). Questo metodo di cottura può essere paragonato anche a quello a vapore, in quanto, sono sfruttati sia i liquidi aggiunti agli alimenti quali acqua, grassi, vino ecc, sia il vapore che si produce nella pentola di cottura.
La stufatura è spesso utilizzata per la preparazione di pietanze a base di carne e di ortaggi.
Le carni generalmente tagliate in piccoli pezzi diventano più tenere e digeribili grazie alla denaturazione proteica che interviene durante il trattamento termico prolungato.
Nelle cotture in umido queste possono raggiungere anche il 50% le perdite sono di tiamina, niacina, piridossina e acido pantotenico. Il contenuto in minerali può ridursi per diffusione nei liquidi di cottura. Mentre è da tenere in considerazione l’effetto negativo di questo tipo di cottura lenta sui grassi di condimento eventualmente aggiunti durante il processo. E’, infatti, possibile che in funzione della durata del trattamento si possano avere fenomeni di degradazione e ossidazione dei componenti lipidici nonché delle vitamine liposolubili presenti.
Questo tipo di cottura a secco e’ caratterizzata da una diffusione del calore per mezzo di aria calda con l’aggiunta di eventuali grassi di condimento. Questo processo è utilizzato per la cottura di tutti gli alimenti.
Il calore che circonda gli alimenti determina l’evaporazione dell’acqua in superficie con conseguente formazione di una “crosta” che determina una maggiore ritenzione dei componenti idrosolubili quali vitamine e minerali rispetto alle cotture in umido.
Tuttavia delle perdite si possono avere e sono maggiori nei trattamenti a temperature elevate per tempi relativamente lunghi; in queste condizioni si arriva fino alla parziale carbonizzazione dei prodotti alimentari con formazione di composti derivanti dalla degradazione termica dei nutrienti presenti che possono risultare nocivi.
E’ un tipo di cottura determinato da un aumento della temperatura che comincia dalla superficie del prodotto. Il calore gradualmente passa dall’esterno verso l’interno più freddo e determina l’evaporazione dell’acqua che spostandosi verso la superficie del prodotto contribuisce alla cottura.
Le carni rosse vanno conservate dopo la cottura per 15-30 minuti a 45-50°C per permettere la distensione delle fibre muscolari e rendere uniforme il colore.
Questo tipo di preparazione di cibi è un metodo indicato per cuocere soprattutto carni bovine o di suino, pollame, selvaggina, pesci di grosse dimensioni e crostacei, ma è utilizzata anche per alcune verdure come le patate e per diversi prodotti da forno come il pane.
Questo tipo di cottura puo’ causare processi di carbonizzazione esterni con composizione di parti nocive dovute alla decomposizione termica e degradazione di proteine, zuccheri e lipidi. Motivo per il quale è utile portare la temperatura a circa 130-145°C dopo la formazione della crosta esterna e mantenere il prodotto umido (ecco perche’ si inumidisce l’alimento con il sugo) per tutto il periodo della cottura.
Il contenuto di proteine nelle carni arrostite rimane identico e le perdite di aminoacidi sono limitate alla lisina, metionina e cistina. I lipidi possono andare incontro a decomposizone termica se le temperature impiegate sono troppo elevate. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si assiste solo ad una parziale perdita per diffusione verso l’esterno dell’alimento e ciò può essere positivo qualora sia richiesta una diminuzione dell’assunzione di grassi. Le vitamine del gruppo B presenti nei prodotti di origine animale tra queste la tiamina, la riboflavina, la niacina, la piridossina, e l’acido pantotenico e l’acido folico sono le più sensibili a questo metodo. Questo tipo di cottura rispetto alla piastra e alla griglia favorisce una perdita maggiore di vitamine del gruppo B. In particolare la cottura sulla piastra produce minori perdite delle vitamine rispetto alla cottura alla griglia, in cui il fuoco diretto può determinare riduzioni più consistenti dei nutrienti e formazione di elementi nocivi per la salute.
Il pane e gli altri prodotti da forno perdono soprattutto tiamina. Tra le vitamine, la riboflavina e la niacina sono le più stabili durante la cottura del pane, ed alcuni minerali quali il fosforo e lo zinco possono accrescere in quanto liberati da composti che li rendono poco assorbibili (fitati). Essa migliora inoltre la digeribilità proteica e glucidica.
La cottura effettuata in forno microonde è una delle ultime novità nel campo della ristorazione.
Si distingue sicuramente per i tempi di cottura ridotti.Nel microonde gli alimenti, sono sottoposti ad un campo elettromagnetico che determina una serie di oscillazioni molecolari a carico dell’acqua presente (e’ importante quindi l’umidità del prodotto) con generazione di calore che si propaga dall’interno verso l’esterno degli stessi.
Le frequenze che sono utilizzate sono variabili, ma di regola comprese tra 915 e 2450 MHz.
Gli svantaggi di questo tipo di cottura possono essere sintetizzati: 1. Non si possono utilizzare attrezzi in alluminio perché riflettono le onde; 2. Non si possono arrostire né rosolare i cibi; 3. Assenza di omogeneità delle temperature raggiunte in punti differenti degli alimenti. Ciò dipende dal fatto che il contenuto di acqua e’ molto variabile, ad esempio maggiore al centro e minore in superficie, con la conseguenza che la cottura potrebbe risultare efficace solo nelle zone centrali dei prodotti alimentari. Si può utilizzare per tutte le preparazioni alimentari.
A suo favore c’e’ da considerare che non sono stati evidenziati effetti negativi rilevanti sui vari nutrienti, in particolare le proteine (che subiscono al contrario una denaturazione con aumento della digeribilità) e i carboidrati.
Per quanto riguarda i lipidi è possibile che ci siano fenomeni di idrolisi dei trigliceridi, di isomerizzazione degli acidi grassi e in parte di ossidazione che tuttavia simili a quanto riscontrato con altri tipi di cottura.
Tra le vitamine idrosolubili non si annotano grandi perdite. Le vitamine liposolubili potrebbero invece essere sottoposte a fenomeni di degradazione ed ossidazione.
Anche se in generale si assume che non vi siano particolari effetti negativi dell’uso del microonde per cuocere gli alimenti, è ancora oggetto di verifica la possibilità che si formino composti indesiderati o nocivi.
La frittura è la cottura di un alimento interamente immerso in un corpo grasso (il piu’ comune e’ olio) portato a temperature molto alte. Questa cottura può avvenire in una padella o in una friggitrice.
Questo tipo di preparazione di cibi è utilizzata sia per i prodotti di origine vegetale (verdure) che per quelli di origine animale (carni, pesce), ma anche per prodotti dolci.
La frittura da una parte consente una perdita minore di nutrienti, ma dall’altro un aumento del potenziale calorico, seguito da diversi problemi di carattere tossicologico e nutrizionale.
Le temperature che si raggiungono causano: una riduzione delle vitamine tremolabili; la formazione di acroleina, una sostanza evaporabile dall’odore penetrante nociva per il fegato.
È una pietanza piacevolmente fredda, adatto alla stagione estiva, ricca di vitamine del gruppo B e vitamina C, con un’adeguata quantità di ferro. Riesce a saziare e contiene poche calorie, abbinato ad un’insalata verde e 1 frutto (pompelmo, ananas) ha effetto dimagrante.
Ingredienti per persona:
• 60 g riso integrale
• 50 g ricotta affumicata
• 5 pomodorini ciliegia
• 1/2 cipolla di tropea
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
• prezzemolo fresco
Procedimento:
Si mette in acqua il riso per almeno 8 ore (meglio metterlo la sera prima).
Si mette poi a bollire con l’acqua utilizzata per ammorbidirlo per circa 40 minuti, si scola e si sciacqua con l’acqua fredda per arrestare la cottura.
Si versa in una ciotola e si aggiungono i pomodorini ciliegia, la ricotta tagliata a dadini (si puo’ sostituire con tofu affumicato), la cipolla a fettine.
Si condisce con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e abbondante prezzemolo fresco tritato.
Insalata di pollo e papaia
È un piatto fresco e ipocalorico.
Contiene sostanze antiossidanti e depurativi, stimolanti del metabolismo e a sostegno della funzione epatica.
Adatta ai regimi dimagranti in fase iniziale, quando è superiore l’aspetto di stimolo metabolico e di eliminazione delle tossine.
Ingredienti per 4 persone:
• 2 petti di pollo
• 1 foglia di alloro
• 2 papaie
• 3 gambi di sedano
• 40 g di mandorle a scaglie
• 150 g di panna acida
• 1 cucchiaio di salsa di mango chutney
• cucchiaino di curry
Procedimento:
Cuocere i petti di pollo in acqua bollente con 1 foglia di alloro per 25 minuti. Togliere dal fuoco, scolare i petti di pollo e lasciarli raffreddare, conservare il brodo. Nel frattempo sbucciare le papaie, eliminare i semi e tagliarle a dadini, lavare i gambi di sedano e affettarli finemente.
Preparare la marinata mescolando bene la panna acida e il mango, mescolare 4 cucchiai di brodo di pollo, il curry, sale e pepe.
In un’insalatiera, tagliare il petto di pollo a striscioline fini, mescolarlo con la papaia e il sedano e versarvi sopra la marinata. Lasciare riposare in frigorifero per circa 2 ore.
Prima di servire coprire con le mandorle fatte dorare precedentemente in un tegame antiaderente.
Pesce al verde
È un piatto sfizioso, adatto a tutti, è appropriato di sera per le proprietà sedative della lattuga e dell’aneto ( con le sue proprieta’ riduce la flatulenza e i gonfiori addominali).
È particolarmente efficace nelle diete ipocaloriche per l’azione diuretica e anticellulite del cetriolo.
Ingredienti per 4 persone:
• 1 cespo di lattuga
• 1 cetriolo
• 300 g yogurt magro
• 2 cucchiaini olio extravergine di oliva
• scorza di limone grattugiata
• 400 g filetto di platessa
• aneto fresco
Procedimento:
Lavate e tagliate l’insalata e il cetriolo, riduceteli a pezzi e introduceteli nel mixer insieme con yogurt, olio, un pizzico di sale e la scorza di limone.
Cuocere i filetti di platessa al vapore, posateli sul piatto di portata e ricopriteli con la salsa, aggiungete l’aneto fresco e servite.