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DIETA D’AUTUNNO- FRUTTA E VERDURE DI STAGIONE »


Set
25

EMODIETA

Pubblicato in Dieta Dimagrante

emodieta.jpgOggi vogliamo trattare di diete ma non per dimagrire, bensi per prevenire.Un’alimentazione corretta, oltre a far rimanere in forma, fa diminuire la probabilità di malattie, soprattutto quelle del sangue. Le arterie e le vene mantenendosi pulite allontanano i rischi di malattie al cuore o al cervello. Emodieta ha dimostrato di essere la migliore per il benessere della salute di ognuno. Ma come per ogni regime alimentare NON  siate troppo fanatici nel seguirlo.

EMODIETA  o dieta del Gruppo Sanguigno 

Vi sono persone che hanno abitudini alimentari malsane. A prescindere dal vostro peso si consiglia una alimentazione che fa limitato uso di grassi animali (es. carne grassa, burro, salumi). Se si deve   usare del condimento,  è da preferire l’olio vegetale. Tuttavia, per compensare la mancanza di grassi, dovete aumentare i cibi con una grande percentuale di fibre, ad esempio verdura, frutta, riso, pane integrale ecc. Le fibre hanno molti vantaggi, riempiono senza far ingrassare, aiutano l’intestino ed evitano diverse malattie gravi. Anche adottare le DIETE DISSOCIATE ha i suoi vantaggi. Queste diete alternative, non tengono conto solo delle calorie totali,  ma anche del tipo di cibo che si sceglie e della sua ripartizione nell’ambito dei singoli pasti. Un esempio è quello di non associare i glucidi, i protidi e i grassi nello stesso pasto.

Il GENE  DEL  GRUPPO  SANGUIGNO

Noi siamo il risultato dell’accoppiamento dei geni dei nostri avi. Tutte le informazioni che ci riguardano sono accumulate nel DNA e tra loro i dati concernenti il gruppo sanguigno.Sappiamo tutti che esistono quattro gruppi sanguigni O,  A,  B, ed  AB  ma e’ ridicolo pensare che il mondo intero si basi solo su quattro tipi d’individui, la realtà è molto più complessa. Approfondendo un po’ le nostre ricerche, si puo’ stabilire una sotto-tipologia di ogni gruppo sanguigno.

SECRETORE
Il gene secretore è svincolato da quello del gruppo sanguigno, ma influisce sul sistema in cui quest’ultimo si manifesta. Ognuno di noi ha nei propri nuclei sanguigni, un antigene del gruppo sanguigno, e la maggior parte della gente (tra l’80 e l’85%) ne porta  anche nelle proprie secrezioni corporee, quali la saliva, le mucose o lo sperma. Questi soggetti, si dice che sono “secretori”. Se tu lo sei, si può determinare il tuo gruppo sanguigno anche grazie alle tue secrezioni ed il tuo sangue. Il restante 25% di coloro i quali il sangue non contiene degli antigeni sanguigni, sono chiamati non secretori. I secretori, trasportando i loro antigeni sanguigni in molte parti dell’organismo, sono più influenzati da questi, a differenza dei loro congeneri non-secretori. Ecco perché dal nostro stato secretorio dipende ampiamente il funzionamento del nostro sistema immunitario, così pure la tendenza a soffrire di alcune patologie o ad avere certi squilibri metabolici.

L’importanza del gene secretorio

 Si ignora ancora perché alcuni di noi siano secretori ed altri no, lo statuto secretore è senza dubbio un adeguamento immunologico della specie umana. Quando l’uomo  è capace di produrre degli antigeni del gruppo sanguigno nella saliva, nei succhi digestivi, ecc., questi qui agiscono come uno sbarramento contro gli assalti che avvengono dall’esterno, causati da batteri, sporcizia ed altri agenti irritanti. In termini immunologici, i non-secretori attuerebbero una tattica da trappola, lasciando entrare in loro gli intrusi patogeni per meglio attaccarli e debellarli.

Ecco alcuni dei campi destinati o controllati  dallo statuto secretore:

-l’equilibrio batterico intestinale

-la previsione dell’efficienza dei marcatori tumorali  per diagnosticare il cancro;

-la coagulazione del sangue;

-la composizione del latte materno;

-la predisposizione alle carie dentarie;

-le difese immunitarie;

-la sensibilità ai batteri responsabili delle ulcere;

-il relativo rischio di soffrire della sindrome del colon irritabile; la capacità respiratoria e la resistenza ai virus;

-la predisposizione genetica all’alcolismo. 

Ecco, le caratteristiche dei 4 gruppi:

- Soggetti del tipo O (leggere “zero”, come la cifra) non hanno antigeni e possiedono anticorpi diretti contro gli antigeni del gruppo A e B.

- Soggetti del tipo A possiedono l’antigene A e anticorpi anti-B, quindi non possono ricevere sangue del gruppo B.

- Soggetti del tipo B hanno l’antigene B e anticorpi anti-A, quindi non possono ricevere sangue di gruppo A.

- Soggetti del tipo AB hanno gli antigeni A e B, mentre non possiedono anticorpi anti-A e anti-B, quindi possono ricevere il sangue dagli altri gruppi, ma non possono donare il sangue se non a soggetti dello stesso gruppo.

La chiarezza del gruppo sanguigno di appartenenza è fondamentale per evitare che le trasfusioni siano inconciliabili. L’errata trasfusione può portare alla morte. Una breve parentesi per la curiosità di molti e’ che la frequenza dei 4 gruppi sanguigni appare differente nelle popolazioni dei diversi continenti. In Europa la percentuale media di soggetti appartenenti ai diversi gruppi è la seguente:

40% del gruppo O,

40% del gruppo A,

15% del gruppo B

5% del gruppo AB.

Alcuni studiosi hanno messo in evidenza che molte sostanze contenute negli alimenti sono in grado di causare l’attivazione di fenomeni di agglutinazione, anche se molto più deboli, nei confronti delle cellule di specifici gruppi sanguigni, provocando l’attivazione di fenomeni di vero e proprio rigetto.  

Lo studioso Peter D’Adamo chiarisce questa importante connessione tra alimenti e gruppi sanguigni: “Molte lectine che sono proteine presenti negli alimenti, dotate della proprietà di agglutinazione, presentano caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni e si comportano pertanto come nemici per le persone che possiedono anticorpi diretti contro quello specifico antigene. Il latte per esempio possiede lectine simili all’antigene B: se una persona con sangue di tipo A ne beve un po’, il suo sistema immunitario metterà subito in moto i meccanismi di agglutinazione nel tentativo di eliminare l’intruso”.

Gruppo O • E’ uno dei gruppi sanguigni più vecchi ed appartiene a circa il 40% della popolazione europea. • I soggetti con questo gruppo sanguigno presentano di solito un apparato digestivo molto dinamico, ma non molto capace di adattarsi agli improvvisi cambiamenti ambientali e nutrizionali. • E’ suggerita un’attività fisica regolare e intensa. Consigli dietetici 1. Cercate di limitare l’ingerimento di cereali, soprattutto frumento. 2. Optate per pesce e carni magre, limitate gli insaccati e le carni conservate. 3. Delimitate il consumo di latte e latticini derivanti da ovini e caprini, meglio evitare quelli derivanti dalle vacche. 4. Mangiate molta frutta lontano o prima dei pasti e verdura condita con olio extra vergine di oliva. 5. Non abbondate con il caffe’ e the’, evitate le bevande gasate. 6. Limitate gli alcolici ad un mezzo bicchiere di vino per pasto.

Gruppo A • Come lo O anche questo gruppo sanguigno è molto diffuso in Europa (40%). • La caratteristica principale dei soggetti che appartengono al gruppo A e’ una grande capacità di adattamento, sebbene il loro apparato digerente sia fragile ed il sistema immunitario poco efficiente. • E’ consigliato scegliere attività fisiche tranquillizzanti come lo yoga. Consigli dietetici 1. Mangiate molta frutta prima o lontano dai pasti. 2. Preferite un tipo di dieta quasi vegetariana (semi od integrale) ma limitate il consumo di prodotti a base di farina di frumento. 3. Preferite il pesce alla carne, che deve essere preferibilmente di animale piccolo. 4. Mangiate semi oleosi e frutta secca, MAI dopo un pasto. 5. State lontani da salumi e cibi precotti industriali.  

Gruppo B Non è molto diffuso in Europa (15%), e le sue origini sono da ricercarsi tra le popolazioni più orientali. Essendo un gruppo “recente” mostra caratteristiche superiori degli altri, infatti, l’apparato digerente in questi casi è particolarmente funzionale ed ha grandi capacità di adattamento. E’ consigliata un attività fisica moderata ed equilibrata. Consigli dietetici 1. Mangiate in modo molto differenziato. 2. Prediligete latte e latticini derivanti da ovini e caprini, pochi derivati dalle vacche. 3. Consumate preferibilmente carni magre di animale piccolo. 4. Mangiate pesce, evitando però i frutti di mare. 5. Prediligete la verdura verde e a foglia e consumate molta frutta prima o lontano dai pasti. 6. Cercate di non esagerare con i prodotti a base di frumento e con frutta secca e semi oleosi.
 

Gruppo AB E’ il gruppo sanguigno più raro in Europa (5%) ed e’ in assoluto il più giovane essendo comparso non più di mille anni fa. Questo tipo di sangue si adatta in modo straordinario ai mutamenti che spesso si verificano nella vita di oggi. Purtroppo i soggetti con il gruppo AB presentano un apparato digerente piuttosto debilitato ed un sistema immunitario abbastanza indifeso. Per loro è indicata una moderata attività fisica
Consigli dietetici
1. Cercate di evitare le carni rosse, preferendo il pesce e i frutti di mare che hanno apparato digerente.
2. Limitate il consumo di prodotti a base di farina di frumento integrale, privilegiando il riso integrale e/o semi integrale alla pasta.
3. Nutritevi con il latte di capra (non bovino, latte vaccino) e mangiate latticini e formaggi derivanti da ovini e caprini, più che da vacche.
4. Abbondate con la frutta (prima dei pasti) e la verdura preferendo per un leggero condimento di olio di oliva extra vergine.
5. Ingerite moderatamente vino, caffé o tè “verde” se lo desiderate.  
Si è verificato che l’ingerimento, anche rara, di un cibo non compatibile con un determinato gruppo sanguigno crea delle reazioni evidenti non riscontrabili nei soggetti che hanno un gruppo sanguigno compatibile con quel dato alimento. Se ad esempio una persona di tipo A mangia un po’ di mortadella, i nitriti (sostanze ad azione conservante) in essa contenuti avranno un’attività nociva novanta volte superiore a quella svolta in un soggetto con un gruppo sanguigno differente.Conclusione
Se siete veramente interessati e’ importante che facciate tre cose:
1. Consultare un medico prima di iniziare questo programma
2. Conoscere il gruppo sanguigno a cui appartenete (e’ sufficiente un banale prelievo di sangue)
3. Provate la dieta associata al vostro gruppo sanguigno per almeno due settimane.
Questo limitato lasso di tempo è sufficiente per raggiungere i primi risultati apprezzabili: accrescimento della vitalità, perdita di peso, riduzione dei problemi digestivi e trasformazione positiva di disturbi cronici come l’asma, mal di testa e bruciori di stomaco. Il sangue non si limita a provvedere al vostro organismo le sostanze relative all’alimentazione di cui ha bisogno per funzionare, ma è anche un mezzo per ottenere una salute migliore.

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