Dieta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
Il modo di mangiare influisce molto sulla salute del cuore e delle arterie. Quando il colesterolo nel sangue è troppo alto si deposita insieme ad altri grassi nelle pareti delle arterie danneggiandole.
Ecco qualche suggerimento su cosa conviene mettere nel piatto:
• Non abusare di cibi ricchi di colesterolo quali uova, carni, formaggi, dolci, ecc. Il colesterolo ossidato è uno dei componenti della placca aterosclerotica e un suo aumento nel sangue circolante oltre i valori di guardia (180-200) aumenta il rischio per l’infarto in concomitanza con altri fattori di rischio.
• Limitare le porzioni dei cibi che contengono grassi saturi (come carni grasse, i salumi, il burro, i formaggi e i dolci che contengono grassi vegetali come palmisto, cocco, palma). Un eccesso di grassi saturi favorisce la formazione della placca.
• L’olio d’oliva però è un grasso vegetale che ha effetti protettivi sulle malattie cardiovascolari (se usate in piccole quantità).
• Consumare pesce almeno un paio di volte a settimana. Gli acidi grassi polinsaturi contenuti nel pesce (soprattutto quelli che vivono nei mari freddi del Nord) sembrano rendere il sangue più fluido e si pensa possano svolgere un’azione protettiva nei confronti dell’infarto.
• Tanta verdura, legumi e frutta. Questi alimenti, ricchi di vitamine e altre sostanze ad azione antiossidante, riducono il rischio che il colesterolo e gli acidi grassi polinsaturi subiscano processi di degradazione tali da facilitare la formazione della placca.
• Poco vino (un paio di bicchieri al giorno potrebbero essere addirittura positivi per la presenza di sostanze antiossidanti presenti soprattutto in quello rosso).
• Poco sale, più calcio e potassio. Andare oltre i 4-5 grammi di sale al giorno può favorire un aumento della pressione del sangue, così come un deficit di calcio e potassio (il fabbisogno giornaliero è rispettivamente di 800-1000 mg e di 3,1 grammi). Il calcio si trova soprattutto nel latte e nei suoi derivati. Il potassio nelle verdure e nella frutta.
• Evitare deficit di vitamina E. Contenuta soprattutto negli olii, nelle insalate, nel germe di grano, sembra svolgere una preziosa azione antiossidante. Sconsigliabile restare sotto il livello di guardia degli 8-10 milligrammi al giorno.
• E’ opportuno non saltare i pasti (3-5 al giorno) poiché non si rischia di perdere il controllo del “senso di sazietà”.
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